Gusty? Mi tengo Feisty…almeno per ora

Ottobre 22, 2007

Dopo tanta attesa ecco Gutsy Gibbon nei nostro desktop… peccato che per ora non si sia dimostrato una bellezza (almeno nei miei confronti). Ho eseguito un aggiornamento da Fesity appena installato ma i risultati non sono stati affatto soddisfacenti.

All’avvio del sistema mi compare un misterioso errore su /sbin/modprobe e si avvia BusyBox dalla quale devo uscire manualmente per continuare il caricamento. Poi un errore che ritarda il tutto con l’orologio di sistema e una volta partito i repository sembrano morti (ho provato quelli ufficiali con diversi server, niente…).

Quindi ho deciso per ora di tenere Gutsy nella futura partizione e usare Feisty ancora per un po’, finchè Gutsy non sarà utilizzabile.

Alla prox ;)


Condivisione connessione a internet con Mac OS X

Ottobre 14, 2007

Qualche giorno fa ho deciso di risistemare il mio iBook G3 che non usavo da un po’ per dei problemi che avevo avuto e mi sono trovato davanti al problema della connessione a internet. Infatti quando sul fisso usavo Windows ero riuscito a configurare la condivisione della connessione ma ora che Windows non c’è proprio più (ooooleeee) ho dovuto configurare Ubuntu. E mi è risultato più difficile di quanto pensassi quindi scrivo qui una guida.

La mia rete è configurata in questo modo:

  • Netgear DG632 (router, firewall e modem con una presa RJ45, per il cavo ethernet, e una USB),
  • il mio desktop Ubuntu con due schede di rete (eth0 collegata al router ed eth1 collegata al portatile),
  • ed infine il mio iBook G3 con Mac OS X (e ovviamente su un’altra partizione Ubuntu ;) )

Il router è come detto un Netgear DG632, un router che fa anche da modem ADSL e da firewall. Il difetto è che ha soltanto una porta USB che può essere usata con i driver per Winzozz e una sola presa RJ45 (in genere i router ne hanno 4). Quindi per condividere la connessione devo sfruttare le due interfacce di rete del mio desktop.
Poichè il router fa anche da firewall in questa guida non spiegerò come configurarne uno software. Per quello ci sono altre guide, basta cercare con google “configurare firewall ubuntu”.

CONFIGURAZIONE UBUNTU

Iniziamo proprio configurando Ubuntu (si suppone che il router sia già configurato e funzionante e che sia collegato all’interfaccia eth0).

Andiamo in Sistema > Amministrazione > Rete. dovremmo avere una schermata del genere:

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Come detto eth0 è la scheda collegata al router ed eth1 è quella che verrà collegata al Mac.
Lasciamo eth0 con configurazione automatica DHCP e clicchiamo in Proprietà dopo aver selezionato la connessione eth1.

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Scegliamo di configurare manualmente le impostazioni della connessione ed inseriamo questi dati:

Indirizzo IP: 192.186.1.1
Maschera di rete: 255.255.255.0
Indirizzo del gateway: niente.

Effettivamente il gateway è proprio il computer con le due schede di rete, ecco perchè non inseriamo nulla.
Come indirizzo IP ho scelto il 192.168.1.x perchè il router Netgear utilizza il 192.168.0.x.
In pratica il nostro desktop Ubuntu è collegato a 192.168.0.1 da cui prende la connessione e la diffonde come 192.168.1.1 (il nostro Mac sarà 192.168.1.2).
Chiudiamo la finestrà Proprietà e andiamo in quella DNS:

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Come DNS ho inserito l’IP del router perchè il router prende in automatico quelli del mio gestore (Tele2).

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

 

Ecco la pagina delle impostazioni del mio router. 

Infine bisogna dare qualche comando da terminale per terminare la configurazione del desktop:

sudo iptables -t nat -A POSTROUTING -o eth0 -j MASQUERADE
sudo sh -c “echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward”

Così avremo abilitato la condivisione della connessione.

CONFIGURAZIONE MAC OS X

La configurazione dell’iBook è molto più semplice.
Basterà andare nelle Preferenze di sistema e poi nella sezione Network.

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Lì cliccate due volte in Ethernet Integrata.
Scegliamo quindi una configurazione IPv4 manuale.

Indirizzo IP: 192.168.1.2
Maschera di sottorete: 255.255.255.0
Router: 192.168.1.1
Server DNS: 192.168.0.1

Free Image Hosting at www.ImageShack.us

Il router sarebbe il gateway, la nostra linux-box.
Per i DNS inseriamo sempre l’IP del nostro router Netgear (o equivalente).
Accettiamo le modifiche.

Finito!

Ora dovrebbe funzionare tutto, prima verificate che funzioni il desktop e quindi che funzioni il Mac, ma non dovreste avere problemi. Al massimo postate un commento descrivendo cosa non funziona.

Alla prossima ;)


Accidenti nVidia

Ottobre 5, 2007

Ok, nell’ultimo post avevo detto che non avrei fatto i soliti tutorial che compaiono in altri blog e ora mi ritrovo a parlare di driver nVidia… ma che vi devo dire, questa storia mi ha fatto arrivare a spaccare una tastiera nell’ultima settimana dopo la solita schermata blu di errore di X.Org (tutti usano quel colore per le schermate di errore o_O).
Ho provato tutti i tutorial possibili ed immaginabili prima di trovare la soluzione ma l’ho trovata!
Io ho una nVidia GeForce 6200 TC da 256MB (magaaari, 64 veri, 256 con la partecipazione del piccì). Ho provato ad installarlo con la utility di Ubuntu per i driver con restrizioni, con i pacchetti nvidia-glx e con i driver ma niente.
Ecco però che in uno degli ultimi svogliati tentativi ho trovato la soluzione.

  1. Rimuovete i possibili pacchetti installati con:

    sudo apt-get remove nvidia-glx
    sudo apt-get remove nvidia-glx-legacy
    sudo apt-get remove nvidia-glx-new

  2. Ora installate i pacchetti nvidia-glx-new e facciamo configurare il file xorg.conf

    sudo apt-get install nvidia-glx-new
    sudo nvidia-xconfig

  3. Infine riavviamo gnome premendo contemporaneamente Ctrl + Alt + Backspace (il tasto per cancellare)

Se tutto funziona siamo a posto… o quasi, io infatti ho un monitor che supporta risoluzioni fino a 1280×1024 e non mandavo giù il fatto di dover utilizzare la piccola 1024×768.
Per abilitare la 1280×1024 e la 1280×960 (ma anche altre ovviamente, io ho abilitate solo quelle altre due) digitiamo

sudo gedit /etc/X11/xorg.conf

andiamo fino in fondo al file e nella sezione Screen e in fondo cambiamo

SubSection “Display”
Depth 24
Modes “1024×768″ “800×600″ “640×480″
EndSubSection

in

SubSection “Display”
Depth 24
Modes “1280×1024″ “1280×960″ “1024×768″ “800×600″ “640×480″
EndSubSection

(in pratica abbiamo aggiunto a Modes “1280×1024″ e “1280×960″.
Così avrete disponibili queste nuove risoluzione quando utilizzate 24 bit di profondità di colore. Se usate meno color, per abilitare le risoluzioni basta fare la stessa modifica nelle Sub Section con Depth impostato nel modo che utilizzate.

Spero che la guida risulti utile, alla prossima ;)


La “filosofia” pigra del blog (o dell’autore?)

Ottobre 2, 2007

Scrivo questo post soltanto chiarire solo perchè su questo blog non trovate le solite guide come per esempio CompizFusion, aggiornamenti Gnome o Ubuntu, ecc.
Essendo io tremendamente pigro quando si tratta di cercare notizie relative all’IT (Information Technology, informatica) scriverò qui soltanto le mie esperienze (vedi il titolo del blog) problematiche o particolarmente interessanti con Ubuntu. Troverete magari guide per driver o simili, ma solo quando mi riguardano.
Chiedo scusa se magari ci si aspettava un super-blog ma di quelli ce ne sono tanti, anzi, troppi.
Per quei blog vi rimando a pollycoke o al blog di Lazza, i miei preferiti.
Alla prox :)


Totem says: DVcchèè??

Ottobre 2, 2007

Essì, forse perchè guardo i divudì con la mia console microsozz o perchè non li guardo affatto ma non mi ero mai accorto che con Totem non si potevano vedere. Oggi ho messo il mio adorato Bullet In A Bible nel lettore DVD, apro Totem e…niente, un semplice messaggio di errore che dice solo che mancano dei plugin, non quali. Google mi da subito la risposta:
o installi le librerie per totem di Xine o cosa più comoda installi Xine e ciao. Ed è quello che ho fatto.

sudo apt-get install xine-ui

Ed ecco che vado a godermi i miei cari Green Day.
Ciao ;)


Isorun.sh aggiornato

Settembre 29, 2007

Ho aggiornato lo script che avevo fatto qualche giorno fa per montare immagini iso (solo quelle per ora).
Ora controlla se non sono già montati altri device virtuali o meno nella posizione predefinita e se ci sono chiede se montare lo stesso l’immagine o se cambiare posizione.

Ecco il link per il download ;)

Scaricate il vecchio file, quello nuovo dava qualche errore… appena ho due minuti lo sistemo ;)

Alla prossima


Montare immagini iso su drive virtuali

Settembre 27, 2007

Sono abituato su Wind’ohs a usare spesso Daemon-tools per emulare dischi così da non rischiare di rovinare i dischi originali (e non spendere capitali in cd e dvd per i backup) e mi è venuta la curiosità di come fare con Ubuntu. Google mi ha trovato la risposta. Bastano infatti pochi semplici comandi per montare l’immagine iso e questi comani gli ho raccolti per comodità in un comodo script che pubblico qui sotto ;)

#!/bin/sh
#SCRIPT PER MONTARE IMMAGINI ISO
#FERNANDO V, 27/9/07 23.21

CARTELLA=”/media/iso/”
echo “Inserisci il percorso dell’immagine iso da caricare: “
read IMMAGINE_ISO
sudo mkdir ${CARTELLA}
sudo modprobe loop
sudo mount ${IMMAGINE_ISO} /media/iso/ -t iso9660 -o loop
unset IMMAGINE_ISO

Ecco il link per il download.
Per sicurezza prima di eseguire lo script date da terminale:

chmod +x isorun.sh

e quindi eseguite con:

./isorun.sh

Lo script ha ancora le funzionalità minime, carica solo immaigni iso e solo su /media/iso/ senza controllare se non ci sia qualcosa già montato. In questi giorni ci lavorerò su un po’ per migliorarlo.

Alla prossima ;)


XPad 360 e Ubuntu

Settembre 26, 2007

Torno a scrivere dopo tantissimo tempo, 5 mesi, nei quali ho avuto problemi vari, ho dovuto reinstallare ubuntu, sono ricaduto nella droga Microsoft, e sono anche stato pigro a cercare qualche novità non troppo scopiazzata.

Ed è appunto a uno dei figli della droga Microsoft, l’XBox 360, che è dedicato questo post. In particolare al controller (che io trovo più comodo di quello per PlayStation, si, l’ho detto finalmente).

Oggi non avevo una beata mazza da fare ed ho iniziato a cercare un modo di usare il controller su Ubuntu e il fedelissimo Google ha trovato la risposta (in inglese).
Ora vi spiegherò come usare il controller dell’XBox 360 su Ubuntu e in modalità compatibile con Cedega (onestamente questa opzione non l’ho ancora provata ma non dovrebbe dare problemi)!

Attenzione: il procedimento deve avvenire con il controller scollegato.

Innanzitutto scaricate i driver e scompattateli dove volete (ad esempio io gli ho scompattati in /home/hideo/xpad360/), ed entriamo nella cartella con

cd /home/username/xpad360

(O la cartella dove avete scompattato i driver)
Dopodichè aggiorniamo gli headers del nostro kernel con:

sudo apt-get install linux-headers-$(uname -r) build-essential

Ora diamo

$ sudo apt-get install automake1.9
$ sudo make
$ sudo cp xpad.ko /lib/modules/$(uname -r)/kernel/drivers/usb/input
$ sudo depmod -a
$ sudo modprobe xpad

così da installare i driver ed abilitarli.
Quindi riavviamo.
Al ritorno apriamo il terminale e digitiamo:

sudo apt-get install jscalibrator libgii1 libjsw2

Per installare l’utiliy che serve per calibrare il controller.
Ora dovrebbe essere tutto pronto, manca la prova del nove.
Colleghiamo il controller e andiamo in Applicazioni/Accessori/Joystick Calibration
Il controller dovrebbe essere riconosciuto automaticamente, altrimenti inseriamo nel campo Device: /dev/input/js0
Clicchiamo su Calibrate, muoviamo le levette al massimo e riclicchiamo su Calibrate. Infine andiamo su Calibration/Save e infine su Calibration/Exit.

Il controller ormai dovrebbe essere riconosciuto dai giochi tipo OpenArena. Ora configuriamolo per Cedega.

Andiamo in Applicazioni/Giochi/Transgaming Cedega.
Quindi Edit/Global Settings. Cliccate su Joystick tab. Quindi Add, nel campo Name inserite xpad360, cliccate OK, e quindi Apply.
Ora dovrebbe essere a posto.

Bug conosciuti: Scollegate il controller prima di accendere il computer, lasciandolo collegato non verrà riconosciuto. Inoltre, ogni volta che ricollegate il controller dovete ricalibrarlo. Se volete evitare queste noie potete mandare il computer in modalità ibernazione anzichè spengerlo.

Per oggi è tutto, alla prossima ;)


P2P, BitTorrent, Azureus

Aprile 29, 2007

Dopo un’assenza di due settimane torno finalmente con un articolo utile a chi vuole sfruttare il client BitTorrent Azureus

Per chi non lo sapesse BitTorrent è una rete p2p di grande utilità quando si vogliono scambiare e scaricare file di grosse dimensioni, come le iso di linux.

Per iniziare ad utilizzarla installiamo Azureus, da terminale sudo apt-get install azureus. Se l’installazione vi chiedesse componenti aggiuntivi digitiamo S per confermare.

Dopo l’installazione avviamo Azureus (dal menu applicazioni > internet o da terminale digitando azureus).
Una finestra vi chiederà quale lingua vogliamo per l’interfaccia, scegliamo l’italiano it-IT (o quella che volete ;-) ).
Scegliete quindi come abilità utente Intermedio (ci servirà per accedere alle impostazioni necessarie per configurare al meglio il client).
Ora il wizard vi chiederà che connessione avete, scegliete personalizza e impostate la velocità in Upload a 15 kB/s (se avete una connessione molto veloce potete anche scegliere una velocità maggiore, ma non vi conviene esagerare, 30 kB/s andrebbero più che bene).
Andando avanti dovrete scegliere una porta di ascolto TCP, il valore che vi da Azureus può andare bene, però dovete ricordarvi di abilitare le connessioni UDP/TCP in ingresso se avete un firewall esterno, per comprovare che funzioni al meglio cliccate su Test.
Nell’ultima finestra potrete scegliere la cartella dove Azureus salverà i torrent aperti, lasciate quella di default.
Cliccate su Fine e poi su Chiudi.

Ora andiamo su Strumenti > Configurazione.
Sotto Trasferimento inserite queste impostazioni:

  • Velocità massima di invio (globale): 15
  • Velocità massima globale di downloa: 0
  • Numero massimo invii per torrent: 3
  • Numero massimo di connessioni per torrent: 80
  • Numero massimo di connessioni (globali): 0

Ora selezionate Files
Togliete (se c’è) il segno di spunta dalle seguenti impostazioni:

  • Alla creazione del file alloca tutto lo spazio
  • Taglia i files esistenti che sono troppo grandi
  • Abilita la creazione incrementale del file

Aggiungete il segno di spunta a:

  • Automatically download to default directory (No Prompt) (dovrete scegliere sopra una cartella per il download, per esempio /home/utente/downloads_azureus)
  • Re-Check delle parti quando il download è terminato
  • Usa il ‘Fast Resume’
  • Salva informazioni sulle connessioni dei peer, per faciltare la riconnessione

Infine nella scheda Code togliete il segno di spunta da “mostra pop-up di conferma quando interrompi l’invio di un file con share ratio inferiore ad 1″.

Cliccate Salva per confermare.

Trovate questa guida e altre due più avanzate (in inglese) qui:
Guida base, guida avanzata, guida all’anonimato.

Ora non vi rimane che iniziare a scaricare. Sì, ma come?
Come direbbe il mio prof. di matematica, è “mooolto facilissimo”.
Infatti basta scaricare da internet i file .torrent di pochi kb da siti come Demonoid.com, TorrentBox.com o uno dei tanti motori di ricerca di file torrnet (li trovate su google).


Un po’ di software

Aprile 15, 2007

Per chi per la prima volta decide di installare Linux potrebbe tornare utile una lista con i programmi equivalenti ai principali software per Windows.

Windows – Linux
Live Messenger – aMSN, Pidgin (ex Gaim, multipiattaforma), Kopete, emesene
eMule – aMule
IE, Firefox, Opera – Firefox
Outlook – Evolution, Thunderbird, Kontact
MS Office – OpenOffice.org
Adobe Photoshop – Gimp
Winamp – XMMS, Amarok
Adobe Illustrator – Inkscape
After Effects – Jahshaka
Adobe Dreamweaver – KompoZer
Adobe InDesign – Scribus

Aggiungerò presto altro software